LUIGI SORMANI, L’INDUSTRIALE VISIONARIO

Nel 1961, in provincia di Como, più precisamente ad Arosio, viene fondata un’azienda di arredamento completamente automatizzata, dotata dei macchinari più all’avanguardia per l’epoca, destinata a riscuotere nel giro di qualche decennio un grande successo, sia in Italia sia all’estero. Il fondatore, Luigi Sormani, che nel 61 ha appena 29 anni, si appassiona a materiali inediti, come il legno di palissandro brasiliano importato e, successivamente, alla plastica e all’alluminio estruso. Verso la fine degli anni Sessanta, Sormani si espande e raggiunge il mercato americano e quello giapponese.  Intanto avvia una serie di importanti collaborazioni con designer italiani, tra cui Joe Colombo, Gio Ponti, Carlo De Carli, Claudio Salocchi, Cesare Casati, Emanuele Ponzio, Nani Prina, Antonello Mosca, Fabrizio Cocchia, Gianni Songia, De Pas, D’Urbino, & Lomazzi, Studio A.R.D.I.T.I., Studio ABC (Achilli, Brigidini, Canella); e con gli stranieri Richard Neagle e Pierre Cardin. I suoi oggetti  sono ospitati oggi nelle collezioni di molti musei del mondo, tra cui il MoMA di New York, ed il National Museum of Modern Art di Kyoto.